La nostalgia di Andrea Belli: “Quanto ci manca il calcio, non è più domenica”

“Il calcio giocato non mi manca tanto, mi manca troppo. E’ una sensazione strana che non avrei mai pensato di provare. A volte vado al campo da solo, giro, mi prendono per matto i miei colleghi. Ho nostalgia di tutto, del contatto interpersonale con i ragazzi, vivere lo spogliatoio, della tensione prima della partita e specialmente del nostro fantastico pubblico”.

Parole che emergono dalla voce, o meglio dal cuore, del nostro dirigente Andrea Belli. Un appassionato a trecentosessanta gradi di sport, calcio e soprattutto dei colori biancoverdi dell’Osimo Stazione Conero Dribbling.

Sono state e saranno ancora purtroppo settimane dure da digerire, specialmente per l’OSCD che in estate era partita con tante novità, fiore all’occhiello l’arrivo di mister Fenucci: “I presupposti per far bene c’erano tutti. Sostituire un tecnico come Paolo Menghini non era facile, tutt’altro. In Fenucci abbiamo trovato il nome giusto per ripartire, per aprire un nuovo e ambizioso ciclo. Siamo stati abituati bene da chi ha indossato la casacca biancoverde fino alla passata stagione e infatti sfrutto l’occasione per salutare e ringraziare ancora una volta Menghini, Ortolani, Clementi, Calvigioni, Rossini e Borbotti”.

Tornando a Fenucci: “Ci siamo imposti di puntare sui giovani. Chi meglio di Fenucci poteva aprire le danze di questo progetto. La nostra prima squadra ha un’età media molto bassa e il settore giovanile sta andando alla grande. Ringrazio tutti gli istruttori per i loro sacrifici e la loro dedizione. Il merito ovviamente va anche alle famiglie, siamo orgogliosi di essere stati scelti e di essere stati sostenuti in un periodo così anomalo. Il Covid ha decisamente complicato le cose, siamo stati costretti a grossi sforzi economici che, grazie ovviamente all’aiuto dei nostri sponsor, siamo riusciti a compiere”.

E se il nostro Andrea Belli si affaccia verso il futuro, è fiducioso: “Seguiremo sempre più le nostre prerogative di puntare sui ragazzi delle giovanili. Andrea Varoli è già al lavoro per allargare il numero di risorse utili a far crescere il nostro settore giovanile”.

Infinita passione, umiltà e tanta voglia di tornare a masticare calcio, quello vero. Noi non possiamo fare altro che allinearci alle parole di Andrea, vero innamorato del pallone.